Museo Glauco Lombardi

Strada Garibaldi, 15 - 43121 - Parma

Telefono: +39 0521233727

Orari

Da martedì a sabato dalle 9.30 alle 16.00, domenica e festivi dalle 9.30 alle 19.00. In luglio e agosto domenica dalle 9.30 alle 14.00. Giorno di chiusura: lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 15 agosto, 1° novembre e 25 dicembre.

Tariffe

Intero 5,00 €; ragazzi dai 15 ai 17 anni, adulti oltre i 65 anni e comitive di oltre 20 persone 3,00 €; gratuito under 14. Possibilità di visite guidate e laboratori didattici.

Soldati ingresso Museo Glauco Lombardi

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Il Museo trae origine e nome dall’ instancabile attività di un collezionista, Glauco Lombardi (Colorno 1881-1970) che, con assoluta dedizione e con le sue sole risorse economiche, dedicò l’esistenza al recupero di opere, oggetti, documenti di un importante periodo storico, durato oltre un secolo, che vide sfilare sulla scena del ducato di Parma prima Filippo e Ferdinando di Borbone, poi Maria Luigia d’Asburgo per concludersi con il breve regno di Carlo III di Borbone e della moglie Luisa Maria.

È soprattutto all’epoca di Maria Luigia, nel suo duplice ruolo di imperatrice dei francesi e, dal 1816, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, che é dedicata buona parte della collezione. Nelle varie sale ai ritratti di Napoleone, del re di Roma, dei figli Albertina e Guglielmo Montenuovo, si affiancano testimonianze del fastoso periodo imperiale, oggetti di uso personale, preziosi tessili, gioielli, nécessaires e testimonianze varie della lunga fase ducale, tra cui il suggestivo abito di gala con lungo manto azzurro.

Il Museo si compone tuttavia di altre sezioni, che forniscono un vivace ed esauriente quadro della storia della città nel XVIII e XIX secolo: ai cimeli napoleonici, ricordo della parentesi imperiale di Maria Luigia quale moglie di Napoleone Bonaparte, si alternano incisioni e stampe di Paolo Toschi, fogli di Giambattista Bodoni, opere grafiche e pittoriche di autori francesi del ‘700, progetti del geniale architetto della corte borbonica Petitot.

Il Museo manifesta così nel suo percorso la piacevole convivenza di vita ufficiale e vita privata, colta talora nelle sue più intime manifestazioni, di una corte del secolo scorso.

Dal 1961 la collezione è ospitata nel demaniale Palazzo di Riserva, edificio che nei secoli legò le sue funzioni alla corte ducale e vide gli interventi architettonici e decorativi del grande Petitot; il Salone delle Feste, l’ambiente più rilevante di tutto il complesso, è arricchito dagli stucchi settecenteschi di Benigno Bossi.

A piano terra del Museo si svolgono regolarmente piccole esposizione temporanee, che si affiancano al percorso permanente del primo piano.

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