Museo Fondazione Cariparma – Palazzo Bossi Bocchi

Strada Ponte Caprazucca, 4 - 43121 - Parma

Telefono: +39 0521532111

Orari

Aperto dal 22 febbraio al 31 maggio 2020, martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00.
Nelle festività del 12 e 13 aprile e 1° maggio è previsto il seguente orario 15.30 – 18.00.

Tariffe

Ingresso gratuito. Per i gruppi è richiesta la prenotazione.

Palazzo Bossi Bocchi Parma

Condividi

Museo Bossi Bocchi Fondazione Cariparma

All’interno del museo sono custoditi testimonianze dell’attività artistica parmigiana dal XVII al XX secolo: tele del seicentesco pittore di genere Felice Boselli, due tavole di Cristoforo Caselli detto il Temperello, due grandi ritratti di Ranuccio I Farnese e di Margherita Aldobrandini.

Fra le opere del XVIII secolo: vedute di Giovanni Paolo Panini, battaglie di Francesco Antonio Simonini, ritratti di Giovanni Maria delle Piane detto il Molinaretto e di Louis Michel Van Loo.

La pittura dell’ottocento parmigiano è testimoniata da oli di Alberto Pasini e Roberto Guastalla, fra gli orientalisti, Cecrope Barilli, Luigi e Salvatore Marchesi, Giulio Carmignani e altri, e da un ciclo pittorico di Giambattista Borghesi.

Il novecento è rappresentato da Daniele De Strobel, Amedeo Bocchi, Donnino Pozzi e Bruno Zoni per la pittura, mentre per la scultura, una ricca collezione di bronzi, marmi e gessi preparatori testimoniano l’attività di Luigi Froni.

Preziose ceramiche e porcellane italiane del XV e XVI secolo, una collezione di cartamoneta, una raccolta di falsi e di tecniche di falsificazione, arredi parmigiani, raccolte iconografiche, stampe e disegni della città e del Ducato completano il quadro.

E’ storia recente la Donazione Renato Bruson, il corpus di 70 prestigiose opere dell’arte pittorica italiana a cavallo tra il XIX e il XX secolo che il celebre Maestro, assieme alle consorte Tita Tegano, ha generosamente donato alla Fondazione Cariparma. Tra le opere: Fattori, Lega, Borraini, Signorini, Ciardi, Fragiacomo e quattordici opere boldiniane.

Top