Museo del Pomodoro

Corte di Giarola, Strada Giarola, 11 - 43044 - Collecchio (PR)

Telefono: +39 0521218889

Orari

dal primo weekend di marzo al 8 dicembre: sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00; da lunedì a venerdì aperto su prenotazione per gruppi di minimo 15 persone. Giorno di chiusura: lunedì e da dicembre a febbraio chiusura stagionale.

Tariffe

Ingresso euro 5,00; euro 4,00 ridotto gruppi min. 15 persone, over 65, convenzioni; euro 3,00 scuole e bambini dai 6 ai 18 anni, studenti Università di Parma con Student Card; gratuito diversamente abili e loro accompagnatori, insegnanti, accompagnatori gruppi e scuole, giornalisti, under 6.
Per gruppi di massimo 25 persone visite guidate euro 20,00 oltre al biglietto d’ingresso. Obbligatoria la prenotazione.

Sala interna del Museo del Pomodoro Corte di Giarola

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Museo del Pomodoro

Di origine americana, il pomodoro ha trovato proprio in provincia di Parma terreno fertile già a partire dalle seconda metà dell’ottocento. La sede del museo non poteva essere più adeguata: all’interno della Corte di Giarola, in un centro di trasformazione agroalimentare d’epoca medioevale, sede di un ‘industria di trasformazione per i primi sessant’anni del ‘900.

L’allestimento, organizzato in sette sezioni tematiche parte con il racconto della storia, con l’arrivo del pomodoro in Europa nel ‘500 e la sua successiva diffusione nella cultura alimentare; prosegue con la seconda sezione che illustra lo sviluppo dell’industria di trasformazione nella realtà economica di Parma: dal prodotto secco alla conserva, dai concentrati alle passate, dai sughi pronti ai succhi da bere. La terza mostra lo sviluppo delle tecnologie produttive e la quarta affronta la tematica del prodotto finito e degli imballaggi. La quinta sezione si dedica allo sviluppo dell’industria meccanica e la sesta racconta i protagonisti e i lavori in fabbrica. Chiude il percorso la  la cultura del Mondo del Pomodoro con pubblicità, citazioni, dipinti, sculture e ricette, fino ad arrivare al matrimonio con la pasta e la pizza.

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