Pieve di Santa Maria Assunta o pieve di Sasso

43029 - Neviano degli Arduini (PR)

Telefono: +39 0521846104

Orari

Aperta da giugno ad inizio novembre domenica e festivi dalle 17.30 alle 19.00. In altri periodi aperta su prenotazione chiamando il numero sopraindicato.

Tariffe

Ingresso gratuito.

Pieve di Sasso abside

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Pieve di Sasso facciata

La pieve di Santa Maria di Sasso viene citata per la prima volta nel documento di donazione del vescovo Sigifredo II del 1005, dove compare tra i firmatari “Stabil archipresbiter Sanctae Marie de Saxo.

Dalla pergamena del 1230 risulta che erano sottoposte alla sua giurisdizione ben tredici cappelle: Mozzano, Selvazzano, Ceretolo, Cedogno, Urzano, Lodrignano, Vezzano, Pietta, Moragnano, Madurera, Antignola, Campora, Inzolo.

Si trattava quindi di una pieve di grande importanza, che mantenne per lungo tempo una posizione di rilievo. La chiesa realizzata interamente in conci di pietra rozzamente squadrati e coperta di lastre d’ardesia, sorge con orientamento ovest-est, isolata su di un’altura.
Presenta struttura basilicale a tre navate, scandite in facciata da lunghe paraste, di cui le due centrali sottolineano la navata principale, più larga ed elevata rispetto alle laterali. Al di sopra del portale compaiono una bifora, non originale, e un’apertura a croce greca. Una serie di archetti pensili corre a filo dal tetto della navata centrale. Gli archetti proseguono sulle navate laterali.

A sud, addossata all’edificio, sorge una costruzione di epoca posteriore, adibita a sagrestia. Ad est la chiesa termina con tre absidi, anch’esse coronate da archetti pensili, intervallati da lesene. Lo spazio interno è scandito da due ordini di pesanti colonne in muratura con rozzi capitelli di foggia cubica molto schiacciati, sostenenti sei arcate per parte. La copertura è in legno a capriate. Il piano pavimentale, in leggera salita, fu ribassato al livello originario nel corso di importanti lavori di restauro nel 1950, durante i quali furono anche edificati il pulpito e l’altare maggiore.
La struttura basilicale, gli elementi architettonici e decorativi, rientrano in canoni costruttivi delle chiese altomedievali e fanno propendere per una datazione dell’edificio all’XI sec.
La tradizione locale, non suffragata da alcuna base documentaria, attribuisce la committenza della pieve alla contessa Matilde di Canossa(m.1115 circa).

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