Badia Cavana o abbazia di San Basilide

San Michele Cavana - 43037 - Lesignano de' Bagni (PR)

Telefono: +39 0521350103 (Parrocchia di Badia Cavana) - +39 3386310900 – +39 3384336671 - +39 3287375189 (Melusine associazione culturale).

Orari

Aperta tutte le domeniche dalle 15.00 alle 18.00, con visite ogni 30 minuti.
Per la visita, a cura dell’associazione Melusine, è richiesta necessariamente la prenotazione.
Tel. 338.6310900 – 328.7375189 – 338.4336671
oppure e-mail info@melusine.it

Tariffe

Ingresso gratuito.

Badia Cavana o abbazia di San Basilide

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Badia Cavana interno

L’abbazia di San Basilide, nota anche come Badia Cavana, è un’abbazia vallombrosana romanica, con annessa chiesa oggi dedicata ai santi Pietro e Paolo. Situata a pochi chilometri da Lesignano de’ Bagni, su una verde altura, secondo la tradizione è stata fondata agli inizi del XII secolo da San Bernardo degli Uberti, abate di Vallombrosa, cardinale e legato apostolico di papa Pasquale II, la cui nomina a vescovo di Parma nel 1106 segnò il passaggio della città dal sostegno all’Impero alla fedeltà al Papato. Nella cripta custodisce le spoglie di San Basilide.

Dell’impianto originario rimane il portico a due arcate, riconducibile agli inizi del XII secolo, dove spicca la presenza di notevoli capitelli in pietra arenaria con simboli degli evangelisti, animali fantastici del bestiario medievale e intrecci vegetali. Anche il chiostro, che mantiene la planimetria originale, risale al secolo XII. L’abbazia di San Basilide che replica l’organizzazione degli spazi e le forme architettoniche delle altre abbazie dello stesso ordine (con la chiesa dalla pianta a T orientata a est e il chiostro quadrato sul fianco meridionale) venne retta dalla famiglia monastica vallombrosana fino al 1485. La chiesa romanica sorge su un’antica strada che da Parma raggiungeva la Toscana, attraverso il passo del Lagastrello e il monastero di San Salvatore e San Bartolomeo di Linari. Era un importante luogo di sosta per viaggiatori e pellegrini, che vi trovavano riparo, ristoro e luogo di preghiera.
Il percorso di visita si snoda tra esterno, interno e chiostro, con uno sguardo anche agli aspetti naturalistici dei dintorni, come il celebre Fico di Badia Cavana, una pianta ultracentenaria censita tra gli alberi monumentali della regione. Il territorio è infatti riconosciuto come “Riserva MaB/Man and the Biosphere” dell’Unesco.

Presso la ex canonica sono a disposizione dei visitatori prodotti del territorio come sidro e aceto di mele, depliants e agili pubblicazioni di piccolo formato.

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