Castello di Compiano

Via M. Rossi Sidoli, 15 - 43053 - Compiano (PR)

Telefono: +39 0525825541

Orari

A seguito dell’ultimo DPCM del 4 novembre 2020 si comunica che il castello è temporaneamente chiuso.
aperto da febbraio a dicembre
sabato, domenica e festivi: alle 10.00, 11.00, 12.00, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00.
Prenotazione obbligatoria tel. +39 0525825541

Tariffe

ingresso al castello con tour guidato intero 7.00 €, ridotto 5.00 €.

Castello di Compiano

Condividi

Castello di Compiano interno

Compiano fa parte del club Borghi più belli d’Italia.
Il castello svetta con forme possenti, in dialogo con l’eleganza dei vialetti e delle statue del parco. Dall’alto si apre la vista panoramica sul borgo e sull’alta Val di Taro. Le fondamenta del Castello risalgono a prima dell’anno Mille. Il castello è legato alla storia di molte famiglie nobili, su tutte la famiglia Landi, che in queste valli instaura lo Stato Landi, un regno lungo più di 400 anni. Ai Landi, Principi del Sacro Romano Impero, nel 1682 seguono i duchi Farnese che regnano sul Ducato di Parma e Piacenza. Con la duchessa Maria Luigia, nella prima metà dell’Ottocento, il castello fu trasformato in carcere di Stato.
Il piano nobile in origine ospitava l’appartamento del Principe Landi. La Marchesa Lina Raimondi Gambarotta è l’ultima abitante del castello e ne ha recuperato gli ambienti con passione e rigore. Il museo valorizza le stanze della Marchesa con un percorso guidato.
Sculture, arazzi, dipinti, camini, pavimenti del Seicento, soffitti originali del Quattrocento: un viaggio attraverso i tesori di un mondo che non c’è più.
Il castello ospita anche un museo unico nel suo genere in Italia: il Museo Massonico Internazionale. È la donazione del professor Flaminio Musa, che lascia a Compiano la collezione di una vita. Cimeli, medaglie, paramenti, quadri: tutto racconta il simbolismo massonico inglese del Settecento e dell’Ottocento. Nella sala detta 33, curata dalla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani, gli oggetti provengono dai massoni italiani.

Top