Il Romanico a Parma: un itinerario nelle tappe principali

 

Dopo l’Anno Mille, l’Europa conosce una rinascita delle città, favorita dalla diminuzione delle incursioni barbariche, dalla ripresa economica e dall’intensificarsi degli scambi commerciali. Questo periodo di fervore innovativo si estende anche al campo artistico, con la riqualificazione delle antiche strutture romane e la creazione di nuovi centri urbani.

L’Italia romanica fiorisce nella Pianura Padana, zona di passaggio tra la Francia e la Spagna, dove lo stile romanico si sviluppa in modo precoce. Oggi, ci addentriamo nel ricco panorama del romanico a Parma, seguendo un itinerario che ci condurrà attraverso diverse tappe significative.

Partiamo da un gioiello nel cuore della città: Piazzale San Francesco accoglie l’omonima chiesa, la Chiesa di San Francesco del Prato, tra i più insigni monumenti dell’arte gotico-francescana dell’Emilia, la chiesa fu iniziata intorno al 1240-50. L’edificio che doveva misurare intorno ai 38 metri fu più tardi allungato e terminato intorno al 1462. Il campanile fu innalzato tra il 1506 e il 1523 ed è opera di Bernardino Zaccagni. La facciata è adornata da un cornicione a quattro modanature con al centro un rosone gotico con cornice in cotto. E’ stata riconsacrata il 3 ottobre 2021, dopo 700 giorni di restauro.

Da qui, ci dirigiamo verso Piazza Duomo, dove incontriamo la imponente Cattedrale e il suggestivo Battistero. La Cattedrale, dedicata all’Assunta, è considerata uno dei principali esempi di architettura romanica in Italia, con linee architettoniche sobrie ed eleganti che conferiscono un senso di grazia a chiunque la contempli. Anche al suo interno la Cattedrale custodisce opere di estrema bellezza come gli affreschi di Correggio e la Deposizione dell’Antelami. Il Battistero, simbolo del passaggio dal tardo romanico al gotico, è un’opera di fusione tra architettura e scultura, con i celebri bassorilievi di Benedetto Antelami. Di forma ottagonale all’esterno e di esadecagono all’interno, il Battistero, orientato ad occidente, è rivestito di marmo rosa di Verona e ha lati diseguali.
Nella tessa Piazza possiamo ammirare anche il bel Palazzo del Vescovado.

Continuiamo il nostro percorso verso Via Cavour, dove giriamo a destra in direzione di Borgo del Parmigianino e a due passi da qui scopriamo il Sacello di San Paolo che, posto all’interno dell’antico Monastero di San Paolo nella Pinacoteca Stuard, questa piccola cella rappresenta la struttura più antica di tutto il complesso monastico e dell’insediamento medievale posto a settentrione della città.

Torniamo quindi su Via Cavour per arrivare a Piazza Garibaldi. Qui, ammiriamo il Palazzo del Comune, risalente al 1221, e la vicina Chiesa di San’Andrea, tra le più antiche di Parma, fu restaurata nel 1260 ed è caratterizzata dalla sua muratura a strati alternati di mattoni e pietre scolpite.

Proseguendo lungo Via Farini, incontriamo la Chiesa di San Tommaso, che esisteva già nel 1028 e della primitiva costruzione è rimasto il lato che corre lungo Borgo Antini con le decorazioni in cotto. Conserva tracce riconducibili al periodo romanico nel lato nord, nella muratura a strati alterni e negli archetti di coronamento.

Nel 1786 la chiesa è stata modificata su disegno di Carlo Bettoli. Poco distante, in Via XXII Luglio, troviamo la Chiesa di San Quintino, di cui le prime notizie si hanno nell’833. Verso il XII secolo la chiesa venne ricostruita e di questo periodo restano nel corridoio della sagrestia un frammento di capitello e una porta di pietra con ornati romanici.
L’orientamento era opposto a quello odierno, come si nota dalla facciata rimasta dietro l’attuale edificio.

Concludiamo il nostro itinerario con una passeggiata verso Piazzale Santa Croce, dove sorge la suggestiva Chiesa di Santa Croce, di antiche origini romaniche, la chiesa sorge lungo il percorso dell’antica Via Francigena. La data di edificazione dell’edificio dovrebbe risalire al 1210, mentre l’anno della consacrazione al 1222, con una struttura architettonica a tre navate. L’edificio subì numerose modifiche: venne prima sopraelevato e poi ricoperto da una cupola, infine arricchito da una notevole cappella detta di San Giuseppe assumendo così l’immagine attuale. Tracce delle origini sono rintracciabili nei capitelli dei pilastri delle tre navate, che riportano soggetti prettamente medievali e che sono parti decorative di gran pregio. L’autore è tra i seguaci dei maestri che lavorarono nel cantiere del Duomo di Parma. All’interno, si possono ammirare capitelli scolpiti raffiguranti figure mitologiche, testimonianza dell’arte della scuola di Benedetto Antelami.

 

Orari di apertura:

  • CATTEDRALE, Piazza Duomo: tutti i giorni 7.45 – 19.20
  • BATTISTERO, Piazza Duomo: tutti i giorni 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
  • PALAZZO DEL VESCOVADO, Piazza Duomo: chiuso alle visite
  • SAN FRANCESCO DEL PRATO, Piazzale San Francesco: Lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato 6.10 -20.00. Mercoledì 7.10 – 20.00. Domenica 8.20 – 20.00
  • PINACOTECA STUARD – SACELLO DI SAN PAOLO, Borgo del Parmigianino 2: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 10.00 – 17.30 (ultimo ingresso 17.00). Sabato, domenica 10.30- 18.30 (ultimo ingresso 18.00). Martedì chiuso
  • CHIESA DI SAN TOMMASO APOSTOLO, Via Farini 38: aperta da lunedì a domenica dalle 7.00 alle 21.00
  • CHIESA DI SAN QUINTINO, Via XXII Luglio 34: aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00
  • CHIESA SANTA CROCE, Piazzale Santa Croce: tutti i giorni 8.30- 10.30 e 15.30 – 18.30
  • PALAZZO DEL COMUNE, Piazza Garibaldi: chiuso alle visite
  • CHIESA DI SANT’ANDREA, Via Cavestro: aperta solo in occasione di mostre.

 

Per maggiori informazioni: Parma Welcome, Piazza Garibaldi, 1
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
tel. 0521218889

Chiesa di Santa Croce

Chiesa di San Francesco del Prato

Battistero e Palazzo vescovile

Battistero Parma cupola

Chiesa di Santa Croce particolare capitello

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