Musca depicta – C’è una mosca sul quadro

Luogo:

Strada Masone, 125 - 43012 - Fontanellato (PR)

Telefono: +39 0521827081

Orario: aperta dalle 10.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle ore 17.30. Chiusa martedì.

Tariffe: Biglietto intero 20.00 €; ridotto Under 26, Studenti (6 - 26 anni), disabili (accompagnatore gratuito e non deve essere prenotato) 16.00 €; gratuito 0-5 anni, accompagnatori persone con disabilità

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Dal 6 aprile al 30 giugno 2024 la nuova mostra al Labirinto della Masone, a cura di Sylvia Ferino ed Elisa Rizzardi MUSCA DEPICTA. C’è una mosca sul quadro, una grande e curiosa esposizione che insegue le apparizioni della mosca nelle arti visive a partire dalla scuola di Giotto e fino al contemporaneo.

Il piccolo insetto invaderà le sale espositive del Labirinto in occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione da parte di Franco Maria Ricci del volume Musca depicta, in cui l’illuminante saggio di André Chastel ripercorreva per la prima volta le incarnazioni artistiche del ronzante dittero nella pittura europea dal XV al XVII secolo.

Più di cinquanta opere tra tele, grafiche, sculture e volumi manoscritti e a stampa si snodano nel percorso espositivo secondo uno specifico ordine tematico; ma, come ricorda Leon Battista Alberti nell’Elogio contenuto nel fondamentale incunabolo che apre la mostra, la mosca è libera: non conosce gerarchie né limiti di pertinenza.

Prestatrici delle opere sono prestigiose istituzioni nazionali e internazionali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani di Roma, la Galleria Sabauda di Torino, il Musée du Louvre di Parigi, il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, il National Historical Museum di Stoccolma e molti altri, oltre a numerose collezioni private e opere della Collezione Franco Maria Ricci.

Il percorso, infine, stuzzicherà la vista quanto l’udito: colonna sonora della mostra è il brano La Folie des Mouches, Variazioni e Fuga su un Tema di Händel per violino solo appositamente commissionate al compositore Massimiliano Matesic: l’andamento di una danza barocca è trasfigurato in un virtuosismo allucinato e stridente, che alterna attimi di lirismo all’imitazione, divertente quanto perturbante, del ronzio delle mosche.

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