Amedeo Bocchi. In punta di matita

Luogo:APE Parma Museo

Via Farini, 32/A - 43121 - Parma

Telefono: +39 05212034

Orario: Da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.30

Tariffe: intero € 5; ridotto € 3 per under 35, over 65, gruppi di almeno 10 unità; gratuito per scuole, under 18, guide turistiche e giornalisti, persone diversamente abili e loro accompagnatori Il biglietto include l’accesso alle Sale Museo Amedeo Bocchi, alla Sala Museo Renato Vernizzi e alle sale espositive dedicate alle collezioni d’arte di Fondazione Monteparma.

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La prenotazione è richiesta solo per i gruppi superiori alle 10 persone.
Per informazioni: info@apeparmamuseo.it tel. 0521 203413

Fino all’1 aprile 2024, nella ricorrenza del 140° anniversario della sua nascita e a circa due anni di distanza dalla mostra che ha indagato i temi dell’eleganza e della moda nei suoi ritratti femminili, Fondazione Monteparma torna a riservare ad Amedeo Bocchi (Parma, 1883 – Roma, 1976) un allestimento inedito e affascinante, interamente dedicato ai suoi disegni, con l’esposizione di oltre 120 pezzi, selezionati tra le quasi 200 opere grafiche del Maestro detenute dalla Fondazione.

Nell’insieme si tratta di una produzione molto diversificata, per dimensione, tecnica e grado di finitura, che abbraccia un arco temporale molto ampio (1897-1975 ca).

Tra le opere esposte in mostra si ritrovanodiversi ritratti, numerosi nudi, svariati studi anatomici e, inoltre, i grandi lavori preparatori realizzati per la decorazione della sala consiliare della Cassa di Risparmio di Parma e quelli, non meno impegnativi e in larga parte inediti, per i mosaici (purtroppo mai realizzati) del Duomo di Messina, ricostruito dopo il terremoto del 1908.

La maestria di Amedeo Bocchi nell’uso del lapis si manifesta molto precocemente, come dimostrano i ritratti familiari eseguiti da studente quando, dal 1895 al 1901, frequenta il Regio Istituto di Belle Arti a Parma. Saranno proprio i felici esiti di queste esercitazioni accademiche a indurre l’affermato pittore Cecrope Barilli, suo insegnante e preside della scuola, a incoraggiare la famiglia del promettente allievo a fargli proseguire gli studi alla Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti a Roma. La specializzazione che egli acquisirà nella capitale si riflette nell’ampia produzione successiva, ricca di accurati studi anatomici che riguardano prevalentemente la figura umana. La dimestichezza e la facilità con cui Bocchi si avvicina al corpo maschile e, ancor più, a quello femminile, danno vita a raffinati nudi che conquistano lo sguardo con la loro plastica bellezza: sono disegni armonici, morbidi, fedeli alle forme dei corpi.
Osservando i disegni si può infatti facilmente cogliere il forte richiamo alla tradizione rinascimentale e alla sua permanenza nel lavoro di Bocchi, anche per quanto riguarda il modus operandi.

Per meglio apprezzare la grande maestria di Bocchi nell’uso del lapis, APE Parma Museo organizza nuove visite guidate che si svolgeranno dal 20 gennaio al 30 marzo ogni sabato alle ore 11.00 al costo di € 5.

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