Adornamenti da tavola. Porcellane europee del 700 dei Duchi di Parma

Luogo:Reggia di Colorno

Orario:

dal 18 aprile al 28 giugno 2020
Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 (ultimo accesso un'ora prima dell'orario di chiusura); sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo accesso un'ora prima dell'orario di chiusura)
Aperture straordinarie:
24 aprile 2020 dalle 10.00 alle 19.00 
1 maggio 2020 dalle 10.00 alle 19.00 
2 giugno 2020 dalle 10.00 alle 19.00 
12 giugno 2020 dalle 10.00 alle 19.00 

Tariffe:

intero 8,00 euro
ridotto da 7 a 18 anni, studenti universitari muniti di tesserino, over 65, possessori Passaporto dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, soci FAI, soci Touring Club con 1 accompagnatore, Club IREN, convenzione INCHotels € 7,00 
gruppi composti da 15 persone con prenotazione obbligatoria e scolaresche con prenotazione obbligatoria (minimo 15 massimo 25 studenti con due accompagnatori a titolo gratuito) € 6,00 
gratuito per under 6, portatori di handicap con accompagnatore, 1 accompagnatore per ogni gruppo organizzato, 2 insegnanti ogni 15 alunni in visita d’istruzione, giornalisti muniti di tesserino in corso di validità
biglietto famiglia: € 15,00 per 2 adulti + 1 bambino under 14; € 20,00 per 2 adulti + 2 bambini under 14; € 25,00 per 2 adulti + 3 bambini under 12.
Possibilità di biglietto integrato alla mostra e visita guidata all'appertamento nuovo del Duca Ferdinando e Cappella ducale di San Liborio.

 

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Per informazioni:
Reggia di Colorno, tel. +39 0521312545
reggiadicolorno@provincia.parma.it 
www.reggiadicolorno.it 

La mostra è un viaggio nella storia del gusto e della ricchezza decorativa che risplendeva del fascino esotico attribuito alla porcellana che durante il Settecento inebriò le Corti d’Europa, divenendo identificativo dello status sociale di chi la possedeva e, quindi, veicolo di diffusione del gusto e delle mode. Impiegata subito in campo ornamentale per realizzare statuine e vasi di fragile grazia, è sulla tavola che essa trova il suo naturale impiego, accompagnando quella sorta di riforma che interessa nello stesso periodo la cucina. Nella mensa nobiliare il lusso si mostra non più attraverso monumentali portate che identificano lo sfarzo nella semplice abbondanza, ma attraverso pietanze dai sapori meno forti e consistenze delicate.  

Il percorso espositivo evidenzia la piena adesione della corte di Parma al gusto imposto tra il XVIII e il XIX secolo dai modelli francesi; ricchezza decorativa e desiderio di ostentazione che in tutta Europa accompagnavano l’allestimento delle tavole. Anche sulle tavole dei duchi di Parma si può riscontrare una crescente specializzazione degli strumenti e del vasellame: dall’impiego di caffettiere, cioccolatiere, teiere, sorbettiere, che confermano il regolare consumo delle bevande esotiche di gran moda nel Settecento, fino alla presenza di surtout e trionfi da tavola.

 

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