Il tempo della scienza. Citizen Science per conoscere la natura delle aree protette

Luogo:

Orario:

per gli orari consultare il programma

Tariffe:

eventi gratuiti, iscrizione sul modulo online.

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Per informazioni: www.parchidelducato.it 

 

Nella rassegna “Il Tempo della Scienza – La Citizen Science per conoscere la natura delle Aree Protette”, appassionati e curiosi potranno scoprire il lavoro dei tecnici dei parchi, conoscere abitudini e habitat di specie diverse e trasformarsi in volontari in alcune delle nostre attività di monitoraggio e conservazione della biodiversità.

Un viaggio a contatto con la natura di parchi e riserve, sulle tracce del lupo, per seguire le rotte avventurose delle migrazioni e per avvicinarsi ad animali meno conosciuti come il misterioso Succiacapre e lo straordinario Cervo volante, più attivi nelle ore notturne.

 

La Parma Morta e la colonia di aironi

Orario:

Insieme ai ricercatori dell’Ente Parchi per conoscere meglio storia e caratteristiche naturali di questo particolare e prezioso habitat di pianura e osservare la colonia di Aironi che nidifica nella Riserva.

Sede: Riserva Parma Morta – Sorbolo Mezzani 

Insieme ai ricercatori dell’Ente Parchi per conoscere meglio storia e caratteristiche naturali di questo particolare e prezioso habitat di pianura e osservare la colonia di Aironi che nidifica nella Riserva.

“Referente tecnico: Renato Carini, Servizio Conservazione della natura Parchi del Ducato. Giornata dimostrativa outdoor. Le attività sono gratuite ed è sufficiente iscriversi attraverso il modulo on-line presente sul nostro Sito.

Lascia a casa l’auto… sali sul Bus della Scienza. Abbiamo organizzato un servizio gratuito di bus navetta andata e ritorno che collega le principali città/paesi limitrofi al luogo di svolgimento delle attività. Un modo per socializzare, risparmiare soldi e inquinamento.”

 

 

 

La notte del Succiacapre

Orario:

dalle 20.30 alle 23.00 circa

Con i ricercatori dei Parchi nel silenzio della notte del Parco del Taro per conoscere, sentire e (magari) vedere questo elusivo uccello dalle abitudini prettamente notturne che riveste un notevole interesse conservazionistico e la cui presenza in Europa è in declino da diversi anni.
Scopriremo anche il significato del suo strano e misterioso nome.

Con i ricercatori dei Parchi nel silenzio della notte del Parco del Taro per conoscere, sentire e (magari) vedere questo elusivo uccello dalle abitudini prettamente notturne che riveste un notevole interesse conservazionistico e la cui presenza in Europa è in declino da diversi anni.

Scopriremo anche il significato del suo strano e misterioso nome.

 

14 luglio – Le notti del Cervo volante

Orario:

E’ il (breve) tempo del volo e dell’accoppiamento per i Cervi volanti.
Piccoli dischi (insetti) volanti che navigano nell’aria ad altezza d’uomo. Questo bellissimo e affascinante coleottero popola i nostri boschi, nascosto e silente per anni allo stadio larvale, svolgendo un ruolo indispensabile per rigenerare il suolo, per combattere altri insetti parassiti e per gli equilibri di molti ecosistemi. Fianco a fianco dei ricercatori per scoprire dove vive e quali sono le curiose abitudini di questo coleottero “corazzato” dalle mandibole imponenti proprio come…il palco di un cervo, da qui il nome!

E’ il (breve) tempo del volo e dell’accoppiamento per i Cervi volanti.

Piccoli dischi (insetti) volanti che navigano nell’aria ad altezza d’uomo. Questo bellissimo e affascinante coleottero popola i nostri boschi, nascosto e silente per anni allo stadio larvale, svolgendo un ruolo indispensabile per rigenerare il suolo, per combattere altri insetti parassiti e per gli equilibri di molti ecosistemi. Fianco a fianco dei ricercatori per scoprire dove vive e quali sono le curiose abitudini di questo coleottero “corazzato” dalle mandibole imponenti proprio come…il palco di un cervo, da qui il nome!

 

 

21 luglio – Le notti del Cervo volante

Orario:

Dalle ore 15,00 alle ore 18,30 circa

E’ il (breve) tempo del volo e dell’accoppiamento per i Cervi volanti. Fianco a fianco dei ricercatori per scoprire dove vive e quali sono le curiose abitudini di questo coleottero “corazzato” dalle antenne imponenti proprio come…il palco di un cervo, da qui il nome!

 

“E’ il (breve) tempo del volo e dell’accoppiamento per i Cervi volanti.

Piccoli dischi (insetti) volanti che navigano nell’aria ad altezza d’uomo. Questo bellissimo e affascinante coleottero popola i nostri boschi, nascosto e silente per anni alla stadio larvale, svolgendo un ruolo indispensabile per rigenerare il suolo, per combattere altri insetti parassiti e per gli equilibri di molti ecosistemi.

Fianco a fianco dei ricercatori per scoprire dove vive e quali sono le curiose abitudini di questo coleottero “”corazzato”” dalle antenne imponenti proprio come…il palco di un cervo, da qui il nome!”

 

 

 

10 ottobre – Il ritorno del Lupo

Orario:

Dalle ore 09,30 alle ore 16,00 circa

Dai primi anni 90 del secolo scorso, il lupo ha iniziato a ricolonizzare le montagne dell’Emilia Occidentale. Dapprima qualche esemplare erratico, spesso vittima di bracconaggio, poi popolazioni sempre più stabili che, nel parmense, hanno colonizzato anche le colline dell’alta pianura.
Il ritorno del lupo da un lato è stato un importantissimo fattore di riequilibrio ecologico (l’animale è uno dei vertici della catena alimentare) dall’altro ha generato un acceso dibattito e, in alcune aree, anche forti sentimenti di ostilità.
Grazie alla Citizen Science, in collaborazione con WAC (Wolf Appennine Center, centro di coordinamento per le ricerche sul lupo), con l’associazione “Io non ho paura del lupo” che da anni si occupa di informazione sul tema, sarà possibile effettuare delle uscite fianco a fianco con chi si occupa di lupi tutti i giorni.
Un’occasione per camminare “dove camminano i lupi”, ma anche per conoscere molti aspetti della vita e della biologia di questo straordinario animale. E soprattutto per soddisfare, grazie alla competenza e alla disponibilità dei ricercatori, le mille curiosità che il misterioso canide suscita in tutti noi.

Dai primi anni 90 del secolo scorso, il lupo ha iniziato a ricolonizzare le montagne dell’Emilia Occidentale. Dapprima qualche esemplare erratico, spesso vittima di bracconaggio, poi popolazioni sempre più stabili che, nel parmense, hanno colonizzato anche le colline dell’alta pianura.

Il ritorno del lupo da un lato è stato un importantissimo fattore di riequilibrio ecologico (l’animale è uno dei vertici della catena alimentare) dall’altro ha generato un acceso dibattito e, in alcune aree, anche forti sentimenti di ostilità.

Grazie alla Citizen Science, in collaborazione con WAC (Wolf Appennine Center, centro di coordinamento per le ricerche sul lupo), con l’associazione “Io non ho paura del lupo” che da anni si occupa di informazione sul tema, sarà possibile effettuare delle uscite fianco a fianco con chi si occupa di lupi tutti i giorni.

Un’occasione per camminare “dove camminano i lupi”, ma anche per conoscere molti aspetti della vita e della biologia di questo straordinario animale. E soprattutto per soddisfare, grazie alla competenza e alla disponibilità dei ricercatori, le mille curiosità che il misterioso canide suscita in tutti noi.

18 ottobre – Noi li studiamo con gli anelli

Orario:

Una delle tecniche più diffuse per lo studio degli uccelli, ed in particolare delle migrazioni, è l’inanellamento. Già dalla fine del 1800 si iniziò a fissare a una zampa dei volatili un piccolo e innocuo anello di alluminio con un codice univoco. In questo modo, con le successive ricatture dell’esemplare, si è iniziato a conoscere le rotte migratorie, la durata degli spostamenti e tantissime altre informazioni.

Sede: Chiesuole – Parco del Taro

Una delle tecniche più diffuse per lo studio degli uccelli, ed in particolare delle migrazioni, è l’inanellamento. Già dalla fine del 1800 si iniziò a fissare a una zampa dei volatili un piccolo e innocuo anello di alluminio con un codice univoco. In questo modo, con le successive ricatture dell’esemplare, si è iniziato a conoscere le rotte migratorie, la durata degli spostamenti e tantissime altre informazioni.

Le attività proposte, curate da personale dei parchi e da volontari, hanno luogo nella stazione ufficiale di monitoraggio di Chiesuole nel Parco del Taro (Collecchio – PR), con un impianto a rete per la cattura dei volatili. In occasione degli eventi il pubblico potrà condividere dal vivo l’emozionante attività di ricerca, che si conclude con la liberazione degli uccelli catturati.

Referente tecnico: Renato Carini, Servizio Conservazione della natura Parchi del Ducato. Mattina, attività pratica all’aperto. Le attività sono gratuite ed è sufficiente iscriversi attraverso il modulo on-line presente sul nostro Sito.

Lascia a casa l’auto… sali sul Bus della Scienza. Abbiamo organizzato un servizio gratuito di bus navetta andata e ritorno che collega le principali città/paesi limitrofi al luogo di svolgimento delle attività. Un modo per socializzare, risparmiare soldi e inquinamento.

In collaborazione con: WWF; Lipu; APS “Io non ho paura del lupo”

 

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