I martedì dell’arte a Palazzo Bossi Bocchi

Luogo:

Orario:

17.00

Tariffe:

gratuito

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Palazzo Bossi Bocchi
Strada al ponte Caprazucca, 4
museo@fondazionecrp.it 

Gli ambienti sono attrezzati per la visita di persone diversamente abili con rampe di accesso e ascensore-montacarichi.

Conferenze per approfondire i più ampi temi della storia dell’arte all’interno di Palazzo Bossi Bocchi con le collezioni della Fondazione Cariparma.

6 ottobre – Corrispondenze e suggestioni tra Stendhal, Correggio e Carlo Mattioli

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Nel contesto della mostra dedicata alla Certosa di Parma – in mostra a Palazzo Bossi Bocchi – e ai dipinti di Carlo Mattioli che, in epoche diverse, la illustrano e la interpretano, un itinerario tra autori diversi, epoche diverse, linguaggi diversi. E tuttavia, o proprio per questo?, un’empatia, una sintonia che circola e persiste tra le pagine del romanzo, il grande protagonista del Rinascimento a Parma, e il pittore moderno. Tra percezioni, identificazioni, sensibilità, che si rincorrono e si rintracciano.

13 ottobre – La “città invisibile” di Stendhal

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

La Chartreuse de Parme: un viaggio attraverso i tempi e i luoghi della scrittura, dell’azione romanzesca, dell’edizione e della fama postuma dell’opera di Stendhal, fino alla sua riconversione in mito, nell’immagine iconica una città che la letteratura reinventa ed offre all’immaginario collettivo.

15 ottobre – La Certosa di Parma, una lettura del romanzo di Stendhal

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Il libro è un viaggio nel cuore di Parma attraverso poeti e scrittori che sono nati o hanno vissuto in città. Un progetto innovativo che racconta ottocento anni di storia che hanno fatto Parma grande nel mondo tra libri, editoria, riviste, autori. Una grande storia che si legge come un romanzo tra scoperte e materiali inediti.

20 ottobre – Storie di pittori e storie di tintori: l’invenzione della pittura ad olio su tela

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

a pittura ad olio su tela si diffonde nella seconda metà del ‘400 dando luogo a una rivoluzione epocale. La tradizione dell’ancona in legno, frutto del lavoro corale del maestro d’ascia, del battiloro, del doratore, del mesticatore, dell’intagliatore, infine del pittore, cede il passo a una tela che può essere arrotolata e trasportata con imparagonabile facilità. Ma dove, e come, e perché, nasce la pittura ad olio su tela? I pittori, che così spesso sia la storia dell’arte, sia la comunicazione odierna, considerano in dialogo quasi esclusivamente con altri artisti, davvero hanno ampliato i propri saperi solo nel perimetro delle proprie specifiche pratiche?

27 ottobre – La Certosa di Parma si conclude come una “favola”, ma senza lieto fine…

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Nelle ultime pagine della Certosa Stendhal ci offre un intreccio inaspettato, trasgressivo, forse scandaloso per i tempi, e drammatico… eppure quel capitolo finale inizia con una “favola” di antica sapienza, ripresa dallo scrittore francese, poi rovesciata, e tragicamente interrotta. Uno dei miti più amati dalla cultura romantica, da artisti e pittori quali Antonio Canova e David che ne fanno il simbolo della passione amorosa.

10 novembre – Acta Martyrum: alle origini del culto dei Martiri

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Scuoiati vivi. Rosolati a fuoco lento su una graticola. Mutilati dei loro organi più vitali o trafitti da un nugolo di frecce. I santi del martirologio cristiano e la vasta casistica di strumenti, torture, modalità del martirio forniscono agli artisti di ogni epoca motivi non solo per la loro ispirazione ma anche per supportare la curiosità di schiere di fedeli desiderosi di exempla cui conformare la loro tribolata esistenza. A partire dal III secolo, in coincidenza con le grandi persecuzioni, la venerazione verso i più ardenti “testimoni della fede”, si manifesta sia come genere letterario che in ambito artistico – dalle pitture murali delle catacombe alle grandi opere dei maestri del Rinascimento, passando per i codici miniati e le tavole lignee del Medioevo.

17 novembre – Suggestioni d’Oriente: dialoghi d’arte tra Europa e Giappone

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Dopo un lungo periodo di isolamento, la riapertura del Giappone all’Occidente, avvenuta nella seconda metà dell’800, comporta una repentina diffusione del gusto e dell’arte orientali tra gli intellettuali e gli artisti europei. Non furono solo i pittori francesi a lasciarsi sedurre dalle opere d’arte giapponesi ma anche affermati pittori italiani, tra i quali ricordiamo Giovanni Segantini, Giovanni Boldini, Giovanni Fattori, Galileo Chini e Giacomo Balla. Un’armonia di forme, tecniche e colori che dalla lontana Terra del Sol Levante rivive nelle tele dei grandi maestri italiani, tra Ottocento e Novecento.

24 novembre – Amos Nattini – Divina Commedia, Purgatorio e Paradiso

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Dopo l’appuntamento dedicato all‘Inferno di Amos Nattini, concludiamo il nostro viaggio tra arte e letteratura soffermandoci sulle restanti cantiche del poema dantesco: il Purgatorio ed il Paradiso. L’appuntamento si prefigge di indagare il cambiamento di stile di Nattini nelle illustrazioni realizzate a distanza di 10 anni dall’inizio del progetto.

1 dicembre – Ut pictura theatrum. Dialogo fra due arti

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Un viaggio affascinante fra pittura e teatro, in quello stretto rapporto che, nel XIX secolo, appare ormai un fenomeno inseparabile nella comune intuizione dell’immagine: dal dipinto alla scena e dalla scena al dipinto, rinnovandosi di continuo e riflettendo sulle innovazioni tecniche e culturali, nel lungo cammino verso la modernità.

15 dicembre – La pittura è una poesia muta, la poesia una pittura parlante: il rapporto tra arte e letteratura

Orario:

alle 17.00

Dove : Palazzo Bossi Bocchi

Il confronto dialettico tra arte e letteratura, che si snoda attraverso i secoli, promuove una riflessione sul rapporto tra arti figurative e letteratura che non può prescindere dal valore dell’immagine. L’immagine, infatti, è elemento centrale tanto della poesia quanto dell’arte figurativa. L’immagine poetica viene consegnata al lettore, cui è affidato il compito di configurarla nella propria mente, mentre l’immagine pittorica è più immediata, in quanto restituita direttamente ai sensi dello spettatore.
Quando i due linguaggi dall’apparente inconciliabilità si fondono gli esiti sono per lo più eclatanti e le arti visive sprigionano tutto il vigore di “linguaggio degli occhi”.

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