Rassegna Cuscinoni

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PROGRAMMA DEGLI EVENTI

Concerto The Trouble Notes
venerdì 17 luglio 2020 – ore 21.30

Live-set Mushrooms Project + visual
venerdì 24 luglio 2020 – ore 21.30
in collaborazione con Squinterno Festival

Concerto Richard’s Orchestra
venerdì 31 luglio 2020 – ore 21.30

Live-set Optogram + visual by Rino Stefano Tagliafierro
venerdì 21 agosto 2020 – ore 21.30
in collaborazione con Squinterno Festival

Dialoghi dell’infanzia on tour
mercoledì 26 agosto 2020 – dalle ore 18
in collaborazione con Insolito Festival

Concerto Lilac Will
venerdì 28 luglio 2020 – ore 21.30
in collaborazione con associazione culturale MYTH

Anteprima Tutti Matti per Colorno
mercoledì 2 settembre 2020 – ore 21.30
in collaborazione con Tutti Matti per Colorno

Proiezione del documentario “Se chiudo gli occhi vedo i monti”
e presentazione del libro “Un territorio immaginato”
con Maria Molinari e Giacomo Agnetti
venerdì 11 settembre 2020 – ore 21.30

Rock the Baita 2020
sabato 12 settembre 2020 – ore 19.00
in collaborazione con associazione culturale MYTH

Concerto Cucoma Combo
domenica 13 settembre 2020 – ore 19.00
in collaborazione con Slegati Festival

INFO E CONTATTI

La rassegna, realizzata da Cem Lira – Centro Educazione Musicale con il sostegno del Comune di Parma e Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, è inserita nel calendario di “Parma Estate 2020”.

L’area food e bar sarà a cura di Lostello

Gli eventi sono organizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

La prenotazione è obbligatoria contattando l’organizzazione ai seguenti recapiti:
– E-mail: segreteria@cemlira.it
– Telefono: +39 370 371 1496
– Attraverso la WEB APP del comune di Parma (a partire dal 10 Luglio)

CUSCINONI “Richard’s Orchestra” Concerto

Orario:

Dove : Parco della Cittadella

La Richard’s Orchestra è un’orchestra visionaria diretta mentalmente da Richard: un personaggio scentrato idolo dei giorni trascorsi al F.I.B. (festival internacional de benicàssim)
Subito dopo il F.I.B, insieme a due vecchi amici si forma la R’s O: Ivan King alla chitarra (Ivan Torelli and his Pepperoni, Ah,Wildness!, Soupaczar, Mushrooms Project), Alessandro Corradi “Ge” al basso (Ah,Wildness!,Dumbo Gets Mad), Enrico Torreggiani “Reggianazzo” (Mietta, Los Fastidios)

Il nome “Richard’s Orchestra” sovviene ad Ivan King nel 2013, durante il volo di ritorno da Valencia, mentre sta ripensando agli splendidi giorni appena trascorsi al festival internacional de benicàssim in particolare a quando si sedeva con gli amici per farsi una “cerveza” in un posto che si chiama El Rincon de Richard. Richard, un anziano con una signora panza, scolava birra e fumava per tutto il tempo, ogni tanto spariva per un po’ per poi riapparire sudato fradicio con in mano un padellone enorme zeppo di paella fumante. Non si è mai visto nessuno finire la sua paella: le porzioni erano mostruose. Richard è diventato idolo in breve tempo e ogni tre minuti nascevano storie immaginarie sul suo presunto passato terroristico/vandalico. La Richard’s Orchestra è un’orchestra visionaria diretta mentalmente da questo personaggio scentrato.

Inizialmente i Richard’s Orchestra sono un progetto elettrico strumentale nato nell’estate 2013, composto da Ivan Torelli “King”, Alessandro Corradi “Gervasa”, Enrico Torreggiani. L’idea è fin da subito quella di registrare senza soluzione di continuità il flusso creativo ed aleatorio di ogni jam session. I tre danno vita al primo album strumentale “Suite”. La Suite è un insieme di brani strumentali correlati e pensati per essere suonati in sequenza.
Nel 2018 i Richard’s Orchestra diventano un quintetto. Oltre ai tre membri originali si aggiungono Alessandro Bertolotti alla voce e Dan Cavalca alla tastiere e nel 2019 i Richard’s Orchestra scrivono e registrano insieme il nuovo materiale.
Nel 2019 la Richard’s Orchestra riparte col nuovo EP. Alessandro Bertolotti è il cantante ed autore di tutte le liriche. Dan Cavalca, che si era già precedentemente unito al progetto, ha curato tutti gli arrangiamenti di tastiera.

Il quintetto di Poviglio ha presentato il nuovo EP “Rocket19” il 20 maggio 2019 al Cavern Club di Liverpool continuando a lavorare per l’uscita di un nuovo Album nel 2020 per la storica casa discografica Seahorse Recordings.

Genere Musicale: Rock psichedelico in assenza di gravità. Sound galleggiante, onirico e avvolgente.

 

Info e Contatti

La rassegna è realizzata da Cem Lira – Centro Educazione Musicale con il sostegno del Comune di Parma e Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, è inserita nel calendario di “Parma Estate 2020”.

L’Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. La Prenotazione obbligatoria contattando l’organizzazione ai seguenti recapiti: E-mail: segreteria@cemlira.it  Telefono: +39 370 371 1496

E a partire da venerdì 10 luglio sarà possibile prenotare anche attraverso la web app del comune di Parma a questo link: www.comune.parma.it/prenota/app/#/eventi/musica 

Gli eventi sono organizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Il calendario della rassegna è consultabile QUI e sulla pagina Facebook del Cem Lira – Centro Educazione Musicale

CUSCINONI – Live set “Optogram” + visual by “Rino Stefano Tagliafierro”

Orario:

Optogram è un duo di musica elettronica nato a Parma nel 2013 grazie alla collaborazione fra Gian Maria Pizzi e Roberto Segreti.

Optogram è un duo di musica elettronica nato a Parma nel 2013 grazie alla collaborazione fra Gian Maria Pizzi e Roberto Segreti.

L’album d’esordio dal titolo omonimo, pubblicato da Minus Habens Records, contiene 8 tracce e raccoglie la prima fase della loro ricerca sonora spaziando tra IDM, Glitch e Techno.
Bloody Faces è il primo singolo estratto dall’album, presentato con il videoclip diretto da Rino Stefano Tagliaferro.

Nel settembre 2015 gli Optogram sono stati i primi musicisti ad esibirsi dal vivo presso la piramide del Labirinto di Franco Maria Ricci a Fontanellato (Parma), accompagnati dal videomapping del collettivo milanese Karmachina.

È ancora con Karmachina che nel settembre 2016 prendono parte al progetto 22.2.22, un videomapping sul Palazzo della Pilotta di Parma che inaugura il festival Verdi del quale curano la colonna sonora rielaborando le opere del maestro.

Nel novembre 2016, al Teatro Regio di Parma condividono il palco con i Plaid in occasione del Barezzi festival.

 

Info e Contatti

l’evento è relizzato da Cem Lira – Centro Educazione Musicale con il sostegno del Comune di Parma. 

L’evento si svolgerà presso il prato adiacente a Lostello del Parco della Cittadella di Parma.

L’Ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e la prenotazione è obbligatoria.

E’ possibile prenotare:ce

– attraverso il sito e la web app del comune di Parma 

– Telefonicamente al numero +39 370 371 1496

Gli eventi sono organizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Il calendario della rassegna è consultabile QUI e sulla pagina Facebook del Cem Lira – Centro Educazione Musicale.

 

Per motivi tecnici e organizzativi si pregano i partecipanti di presentarsi almeno 20 minuti prima dell’inizio dell’evento. 

CUSCINONI – Concerto “Lilac Will”

Orario:

I Lilac Will sono tre amici distanti un paio di fermate di metro l’uno dall’altro, tre menti pensanti tanto diverse tra loro ma che si ritrovano in perfetta sintonia nella musica. I Lilac Will sono Francesca Polli, Vincenzo Morinelli e Giulio Gaudiello un gruppo di tre trentenni dal sound onirico e introspettivo che si diffonde con brani dall’ atmosfera folk che danno vita a una realtà intima e immaginifica.

I Lilac Will nascono nell’ estate del 2014 a Roma da un’idea di Francesca Polli, Vincenzo Morinelli e Giulio Gaudiello. Le differenti estrazioni musicali dei tre musicisti di Latina, convergono da subito in un folk originale, sognante dal tono caldo ed introspettivo. 

Nel Febbraio 2015, accompagnati dalla corista Giulia Milizia, portano il loro progetto nei locali della capitale, condividendo il palco con cantautori come Leo Pari, Gnut e Livia Ferri.
 Nel luglio dello stesso anno vincono il Roma Folk Contest ed aprono il Roma Folk Fest 2015 a Villa Ada che vede alternarsi sul palco numerosi artisti tra cui la Gazebo Band ed Eugenio Finardi. 
 
Successivamente partecipano al Roma Folkfest Spring preview in occasione del Release Party dell’album di Francesco Motta e vengono selezionati per esibirsi alle finali del Marte Live al Planet di Roma ed alla Festa della Musica di Mantova dal MEI.

Parallelamente inizia la collaborazione con Luca Carocci e Marco Fabi impegnati nella produzione artistica del loro primo album “Tales from the sofa” (Romolo Dischi) che vede la partecipazione di artisti come Roberto Angelini, Claudio Gatta e Fabrizio Fratepietro.

“Tales from the sofa” è custodia di tante sensazioni piccole e profumate. Si tratta della delicatezza.

Il disco d’esordio (loro preferiscono chiamarlo primo figlioccio) dei Lilac Will suona così: come un libretto delicato dalla fattura preziosa, nel quale sono stampati a mano dieci racconti minimali ma accurati, pieni di cuore.

Arpeggi acustici molto ben suonati; una voce limpida e asciutta, che rimanda sia alle cantautrici dello stampo di Any Other, sia a Ellie dei Wolf Alice; e alcune incursioni elettrificate che compattano il sound, creando un’aura di malinconia educata, che non vuole offendere. Vuole lasciare  chi ascolta in silenzio rispettoso, ad osservare le foglie rosse che si intravedono dalla finestra, in contrasto col bianco lattiginoso del cielo.

“Tales From The Sofa” è un disco autunnale, pieno di cori che riecheggiano lievi. Carico di una passione che scuote poco alla volta, senza sconvolgimenti. Ma attenzione, non si tratta di timidezza, perchè tra le note si sente una grande consapevolezza di quello che si sta facendo, suonando e cantando. E poi, se si va a controllare chi ha aiutato i tre amici di Latina nella realizzazione, si leggono nomi del calibro di Roberto Angelini, o Marco Fabi, non proprio i primi due arrivati.

Insomma, i Lilac Will ci regalano mezz’ora di pop trasognato, un cerchio che si apre e si chiude con le due tracce migliori. La meravigliosa “Black Show”, e “Show Me How”, una ballata di arrivederci, che con le sue ultime corde pizzicate, ci lascia in compagnia di quella delicatezza, di cui sopra.

Una gradita e non innocente evasione. 

 

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