Tribes. The last breath on earth – SOSPESA

Luogo:Museo d'arte Cinese ed Etnografico

Viale San Martino, 8 - 43123 - Parma

Telefono: +39 0521257337

Orario: Dal 10 febbraio al 30 aprile 2021. Aperta da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. In ottemperanza alle disposizioni del D.P.C.M. del 14 gennaio, osserverà la chiusura il sabato e la domenica.

Tariffe: Ingresso euro 3,00; ridotto (under 18) euro 1.50

Tribes. The last breath on earth

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Per informazioni: tel. 0521 257337 - sito web: www.museocineseparma.org - email: info@museocineseparma.org Si riaprirà in totale sicurezza, limitando il numero massimo di visitatori compresenti e garantendo modalità di fruizione contingentata nonché il rispetto delle regole di distanziamento sociale.

È stata presentata la mostra fotografica “Tribes, The last breath on earth”, programmata da tempo Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma e finalmente visitabile dal 10 febbraio al 30 aprile 2021.

Il Museo dei missionari Saveriani da tempo è impegnato a salvare le culture nate prima della moderna tecnologia, cresciute nell’isolamento, mai contaminate e ora violentate e disperse. E il matrimonio con il fotografo Arturo Delle Donne era quindi inevitabile. “Io amo indagare la diversità culturale, una diversità che lentamente e silenziosamente scompare” – ha affermato l’artista –“. Così è nata questa mostra. I corpi sono come le tele degli artisti. Accolgono forme e colori. Poi si mostrano e parlano. Il loro è un linguaggio forte e antico. Attraverso i disegni sulla pelle, gli uomini hanno trasmesso per millenni preziose informazioni: l’appartenenza a una tribù, il rango sociale, la volontà di attaccare il nemico, l’imminenza di un “matrimonio” o di un’iniziazione, un sentimento profondo come il lutto o semplicemente la propria identità.

Il progresso, che, incauto, può soffocare grandi elementi di intere civiltà, sta cancellando dal pianeta, insieme a tante lingue e modi espressivi, questa nobile forma di linguaggio corporale.

L’artista recupera potenti stilemi tribali da Papua Nuova Guinea, Amazzonia, Australia, Etiopia, Perù, Burkina Faso, Nuova Caledonia, riproducendoli con scrupolo e precisione sui volti di studenti, operai, giovani laureati, gente presa a prestito dalla quotidianità di massa occidentale. “In questo progetto – spiega – ho utilizzato un tipico stile fashion della fotografia per sottolineare l’analogia che c’è tra il vestirsi per il mondo occidentale ed il truccarsi per le popolazioni indigene”.

“Non è un caso – racconta Padre Alfredo Turco, direttore del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico – che le immagini di Delle Donne, saranno esposte in uno spazio contiguo alla mostra ancora allestita ‘Mode nel mondo’, oltre che nel nostro spazio dedicato alla collezione permanente, a testimonianza della nostra centenaria missione volta a custodire e valorizzare le culture extraeuropee”.

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