Goya – Grosz. Il sonno della ragione

Luogo:

Strada della Repubblica, 29/A - 43121 - Parma

Telefono: +39 0521218967

Orario: Mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 Sabato, domenica e i festivi dalle 10.00 alle 19.00 Chiuso lunedì e martedì

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Palazzo Pigorini
23 settembre 2022 – 13 gennaio 2023

Un’importante esposizione sui due piani di Palazzo Pigorini in cui i Caprichos di Francisco Goya dialogano con i disegni e i dipinti di George Grosz, due tra i più grandi disegnatori di tutti i tempi.Le loro opere, accomunate dalla satira sociale dirompente, l’impegno politico, il rilievo morale e l’estrema innovazione formale, rivelano la straordinaria abilità di due artisti capaci di svelare profonde verità con pochi tratti d’inchiostro o pennellate di colore, nonché l’estrema attualità della loro poetica.

L’esposizione, che presenta tutte le ottanta incisioni dei “Capricci” datate 1799, prende le mosse dai due autoritratti di Goya inseriti all’interno della serie: quello della tavola n°. 1, disegnato adi profilo e ad occhi aperti, in cui di fatto il pittore non ritrae il suo volto ma la sua maschera, e poi il “Capriccio 43, El sueño de la razon produce monstruos”, quello a occhi chiusi in un sonno popolato da creature mostruose e incubi. Ad essi fa eco l’autoritratto dipinto nel 1940 da George Grosz, in cui un uccello da preda sorvola minacciosamente la figura dell’artista.

Goya e Grosz sono artisti profondamente coinvolti nella realtà del loro tempo, con posizioni politiche più o meno esplicite, ma estremamente chiare, cui si accompagnano pratiche estetiche innovatrici. La mostra vuole proprio sottolineare questo legame, già dichiarato da Grosz nel 1933, anno in cui fu costretto a trasferirsi negli Stati Uniti dove avrà un grande successo di pubblico e di critica. In una lettera all’editore Wieland Herzfelde di Malik – Verlag, in cui commenta le perquisizioni che i nazisti fecero nelle sue case in Germania, scrive: “Senza dubbio, i miei fogli sono tra le cose più forti che siano state dette contro questa particolare brutalità tedesca. Oggi sono più veri che mai e in futuro – in tempi, perdona la parola, più “umani” – verranno mostrati, proprio come oggi si mostrano le opere di Goya…”.

A cura di Ralph Jentsch e Didi Bozzini

Orari
Mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Sabato, domenica e i festivi dalle 10.00 alle 19.00
Chiuso lunedì e martedì

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